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Gestire i tornei come i network

  • Il Sole 24 Ore (Italy), 4/3/2010
    Matteo La Rosa
  • Gestire i tornei come i network image
  • Le tecnologie che segnano lo sviluppo del web 2.0 hanno un forte impatto sulle modalità di utilizzo della rete e convergono tutte su un punto: mettere al centro l’utente e il suo bisogno di condividere conoscenze, esperienze e passioni. I contenuti generati dagli utenti sono la materia prima del web. Nei soli Stati Uniti, i blog sono 20 milioni, gli iscritti ai social network più conosciuti hanno superato i 350 milioni. In Europa, un utente su quattro crea e condivide regolarmente contenuti come testi, immagini e video. Il social media marketing (il marketing applicato alle comunità virtuali), con il suo impatto “virale” e la sua velocità di circolazione delle informazioni, è diventato il veicolo più efficace per comunicare progetti e prodotti. È possibile instaurare un legame molto stretto con gli utenti che non sono più spettatori passivi ma che possono essere coinvolti e diventare parte attiva nella diffusione di un messaggio. Gli utenti con maggiore propensione alla propagazione di novità tecnologiche o di prodotto sono gli “evangelisti” che, combinando la reputazione con il linguaggio informale, hanno un potere comunicativo forte e capillare. Koinema, studio di comunicazione online nato nel 2004, ha utilizzato il web 2.0 e il social media marketing per creare e promuovere Konkuri, applicazione che permette di gestire tornei di qualsiasi sport o gioco. Gli utenti possono pubblicare il sito di un torneo, generare il calendario, condividere i risultati, commentare le partite e ricevere aggiornamenti. Il modello di business comprende da un lato un aspetto “freemium”, con servizi di base gratuiti e funzionalità aggiuntive a pagamento (ad esempio legate ai tornei professionistici), dall’altro la pubblicità, con l’idea – tipica dei social network – di segmentare gli utenti per interessi sportivi e area geografica di riferimento. La promozione del progetto è stata sviluppata sui nuovi canali – dai blog a Facebook e Twitter – secondo un percorso narrativo con linee editoriali adattate ai contesti. Dopo quattro mesi dalla pubblicazione, Konkuri ha visto 16.000 tornei creati. Presto sarà una vera e propria community per giocatori, squadre e associazioni, diventando una piattaforma collegata con i social media.